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Prognosi del carcinoma epatocellulare non-trattato


La prognosi dei pazienti non-trattati con carcinoma epatocellulare è eterogenea, e i dati di sopravvivenza sono stati principalmente ottenuti da bracci di controllo di studi randomizzati.

È stata valutata la prognosi di 600 pazienti non-trattati con epatocarcinoma, gestiti dall’Italian Liver Cancer Group.

La prognosi è stata valutata suddividendo i pazienti secondo la classificazione BCLC ( Barcellona Clinic Liver Cancer ).
Sono state anche valutate le principali determinanti demografiche, cliniche e oncologiche di sopravvivenza nel sottogruppo di pazienti con epatocarcinoma avanzato ( BCLC C ).

La maggioranza dei pazienti presentava carcinoma epatocellulare avanzato ( BCLC C: n=138; 23.0% ) e carcinoma epatocellulare in fase terminale ( BCLC D; n=210; 35.0% ).

La sopravvivenza mediana globale è stata di 9 mesi e la principale causa di morte è stata la progressione del tumore ( n=279; 46.5% ).

La sopravvivenza mediana dei pazienti è progressivamente e significativamente diminuita con il peggioramento della fase di BCLC ( BCLC 0: 38 mesi; BCLC A: 25 mesi; BCLC B: 10 mesi; BCLC C: 7 mesi; BCLC D: 6 mesi; P minore di 0.0001 ).

Predittori indipendenti di sopravvivenza nei pazienti con carcinoma epatocellulare avanzato ( BCLC C ) erano: genere femminile ( hazard ratio, HR=0.55; P= 0,018 ), ascite ( HR=1.81; P=0.004 ) ed epatocarcinoma multinodulare ( maggiore di 3 ) ( HR=1.79; P=0.003 ).

In conclusione, la classificazione BCLC predice in modo adeguato la prognosi dei pazienti con carcinoma epatocellulare non-trattati.
Nei pazienti trattati con carcinoma epatocellulare avanzato, il sesso femminile, lo scompenso clinico della cirrosi e il tumore multinodulare sono predittori prognostici indipendenti e dovrebbero essere presi in considerazione per la stratificazione del paziente in futuri studi terapeutici. ( Xagena2015 )

Giannini EG et al, Hepatology 2015; 61: 184-190

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