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Microbiota intestinale nei pazienti con steatosi epatica non-alcolica


Nonostante le prove che il microbiota intestinale sia coinvolto nella patogenesi dell'obesità, la sua composizione nei pazienti con steatosi epatica non-alcolica non è stata ben caratterizzata.

Uno studio prospettico ha individuato le differenze nel microbiota intestinale di adulti con steatosi epatica non-alcolica provata da biopsia ( steatosi semplice o steatoepatite non-alcolica ) e donatori di fegato viventi come controlli sani.

Sono stati inclusi 50 soggetti: 11 con steatosi semplice, 22 con steatoepatite non-alcolica e 17 controlli sani.

Un campione di feci è stato raccolto da ciascun partecipante.
La PCR quantitativa real-time è stata utilizzata per misurare la carica batterica totale, Bacteroides / Prevotella ( di seguito denominati Bacteroidetes ), Clostridium leptum, Clostridium coccoides, bifidobatteri, Escherichia coli e Archaea nelle feci.

I pazienti con steatoepatite non-alcolica hanno avuto una percentuale inferiore di Bacteroidetes ( Bacteroidetes versus conta batterica totale ) rispetto ai pazienti con steatosi semplice e ai controlli sani ( P=0.006 ) e una percentuale superiore di Clostridium coccoides fecale rispetto ai pazienti con steatosi semplice ( P=0.04 ).
Non sono state rilevate differenze nei restanti microrganismi.

Dato che l’indice di massa corporea ( BMI ) e l'assunzione di grassi alimentari differivano tra i due gruppi ( P minore di 0.05 ), si è aggiustato per queste variabili.
La differenza relativa a Clostridium coccoides non è risultata più significativa dopo aggiustamento per l’indice di massa corporea e l'assunzione di grassi. Tuttavia, ha continuato ad esserci una significativa associazione tra la presenza di steatoepatite non-alcolica e percentuali inferiori di Bacteroidetes anche dopo aggiustamento per queste variabili ( P=0.002 ).

In conclusione, è emersa una associazione inversa e indipendente da dieta / indice BMI tra la presenza di steatoepatite non-alcolica e percentuali di Bacteroidetes nelle feci, indicando che il microbiota intestinale può giocare un ruolo nello sviluppo della steatosi epatica non-alcolica. ( Xagena2013 )

Mouzaki M et al, Hepatology 2013; 58: 120-127

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